Professione Camionista http://www.professionecamionista.it Mon, 05 Feb 2018 08:33:52 +0000 it-IT hourly 1 Claudio Parascandolo: perché scelgo Marangoni http://www.professionecamionista.it/2084/claudio-parascandolo-perche-scelgo-marangoni/ Mon, 05 Feb 2018 08:33:52 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=2084 È un trasportatore che ha saputo cambiare e ha scelto pneumatici sicuri, ecosostenibili e che durano come quelli nuovi: perchè scegliere Marangoni

È pugliese, si chiama Claudio Parascandolo e ha un’azienda con 8 camion, 7 bilici e un mezzo d’opera, più un bel numero di semirimorchi. «Abbiamo cominciato nel 1989 – ci racconta – io con la mia azienda, i miei fratelli con la loro, ma prima di noi c’era nostro padre che lavorava dagli anni 60. Io e i miei figli lavoriamo nei cantieri, ma trasportiamo anche inerti, container e facciamo un po’ di linea».

Claudio Parascandolo, con la famiglia, i suoi autisti e i suoi camion.

«L’incontro con Marangoni – spiega Claudio – è stato fortunato. Che i loro ricostruiti fossero competitivi (sia per la durata che per la sicurezza) me lo dicevano i gommisti. Poi, però, ho conosciuto un venditore Marangoni e così ho fatto una prova seria. E mi sono convinto, perché i risultati sono stati notevoli». Gli pneumatici Marangoni sono ricostruibili fino a tre volte, sono ecosostenibili, perché la loro produzione consente il 70% di risparmio di materie prime (cioè petrolio) e la riduzione delle emissioni di CO2 fino al 30%.

Claudio è un vero appassionato e lo dimostrano i mezzi della sua azienda, che sono perfetti e, soprattutto, il Raduno dei due mari di cui è il principale organizzatore e che quest’anno ha toccato quota 54 camion e 32mila visitatori. Da un trasportatore così, possiamo aspettarci un giudizio superficiale sugli pneumatici dei suoi camion?

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Obiettivo sicurezza e zero incidenti: quanto conta la tecnologia? http://www.professionecamionista.it/2134/obiettivo-sicurezza-e-zero-incidenti-quanto-conta-la-tecnologia/ Thu, 25 Jan 2018 14:41:39 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=2134 Quanto conta la tecnologia per ridurre gli incidenti? E quanto conta la bravura degli autisti? Ecco come si muovono le grandi aziende, le flotte e le case produttrici verso la strada della massima sicurezza…

Chi guida lo sa fin troppo bene: la sicurezza non è un optional e ogni nuovo ritrovato tecnologico, attivo o passivo, che possa salvare la vita di chi lavora sulle strade, è benvenuto. In questo campo, lo diciamo con soddisfazione, i passi in avanti non mancano mai: dai nuovi air bag laterali a tendina delle cabine Scania Next Generation (ne parliamo anche a pag. 44) al cappellino contro i colpi di sonno di cui abbiamo parlato nello scorso numero. Ma quali sono i dispositivi che hanno suscitato più attenzione negli ultimi mesi, e soprattutto: in questa travolgente ondata di tecnologia, quanto contano ancora gli autisti e quali sono le tendenze delle flotte? Cerchiamo di approfondire…

Come funziona la tecnologia applicata alle Frenate di Emergenza?

Cominciamo con la tecnologia applicate alle frenate di emergenza. Nelle ultime settimane, l’ABA4 (Active Brake Assist) di Mercedes-Benz e l’AEB (Automatic Emergency Braking) di Volvo si sono entrambi fatti notare dalle cronache mondiali. Il primo, l’“assistente attivo alla frenata” Mercedes, è stato premiato come “Migliore innovazione del 2017” nel corso dei prestigiosi Commercial Fleet Awards inglesi. La motivazione di questo riconoscimento sottolinea come l’ABA4, sviluppato in modo particolare per essere efficiente nei tessuti urbani più caotici, si è dimostrato perfetto per tutelare pedoni e ciclisti, soprattutto se accoppiato con l’assistente alla svolta, che non interviene direttamente sull’impianto frenante, ma che copre ogni angolo cieco e avvisa il conducente delle possibili situazioni di pericolo, in tempo utile per evitare ogni guaio. Importante, nell’attribuzione del premio, non solo il risparmio in vite umane, ma anche il risparmio valutato in centinaia di euro sui premi di assicurazione. Un aspetto non marginale nell’economia di una grande flotta. Ma, come dicevamo all’inizio, nel campo delle frenate assistite tecnologicamente, anche Volvo si è messa in bella mostra. 

Abbiamo approfondito l’argomento nel nuovo numero di Professione Camionista! In edicola dal 30 gennaio oppure disponibile sul sito, cliccando qui.

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Tempi di guida e riposo per camionisti: la Corte di Giustizia europea fa chiarezza http://www.professionecamionista.it/2130/tempi-di-guida-e-riposo-per-camionisti-la-corte-di-giustizia-europea-fa-chiarezza/ Tue, 23 Jan 2018 12:04:46 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=2130 La Corte di Giustizia europea è intervenuta per fare chiarezza sul modo in cui i camionisti dovrebbero trascorrere il proprio giorno di riposo: sul mezzo, oppure no?

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea è recentemente intervenuta per fare chiarezza sulle modalità con cui gli autisti dovrebbero rispettare le norme relative ai tempi di guida e riposo. In particolare, in riferimento ad una sentenza depositata lo scorso 20 dicembre, che stabilisce nel dettagli come gli autotrasportatori debbano trascorrere il proprio giorno di riposo settimanale. 

Secondo l’articolo 8 del regolamento CE 561/06, nel complesso, un autotrasportatore dovrebbe riposare almeno per 45 ore consecutive nel corso della settimana.
Ma la domanda era, è possibile trascorrere questo periodo in sosta e a bordo del proprio veicolo? Ed è qui che è entrata in gioco la Corte di Giustizia Europea, facendo chiarezza su questo aspetto fondamentale.
Il giorno di riposo NON può essere trascorso sul mezzo, salvo alcune eccezioni (e parlando sempre e soltanto di riposo ridotto). Per esempio, secondo il regolamento, il riposo settimanale potrebbe essere trascorso sul mezzo se ci si trova in trasferta, ma solo nel caso in cui si tratti di giorno di riposo ridotto. Per questa ragione, il riposo settimanale regolare, va necessariamente trascorso al di fuori del camion, altrimenti l’autista in questione potrebbe incorrere in alcune sanzioni, e non importa quanto il mezzo sia ben servito. 
Ma, alla luce di questi chiarimenti, come dovrebbero comportarsi gli autisti in trasferta? In caso di riposo settimanale regolare sarebbero quindi costretti a pagarsi un alloggio momentaneo per trascorrere 24 ore continuative al di fuori del mezzo?! 

Fonte.

 

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Oxygène: autobetoniera a bassa emissione di CO2 http://www.professionecamionista.it/2124/oxygene-autobetoniera-a-bassa-emissione-di-co2/ Tue, 16 Jan 2018 14:32:05 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=2124 Arriva l’autobetoniera ecologica: Oxygène garantisce il 96%  in meno delle emissioni di CO2 rispetto ad altri modelli

Il gruppo Vicat ha recentemente presentato un nuovo modello di autobetoniera ecologica: si tratta di un modello che rispetto ad un camion classico produce ridotte emissioni di CO2, chiamata Oxygène.

La caratteristica principale è la silenziosità e le emissioni (praticamente nulle) di CO2: due particolarità che rendono Oxygène un veicolo innovativo, nonché la perfetta risposta alla problematica della circolazione dei camion nelle aree urbane. Il camion, è stato concepito per soddisfare un’esigenza ecologica e di rispetto all’ambiente, in linea con le nuove ricerche e i numerosi prodotti lanciati sul mercato negli ultimi mesi. In particolare, promette un calo del 96% delle emissioni, meno il 92% delle particelle e un 70% in meno di emanazioni di Nox. Il tutto grazie all’associazione di un autotelaio alimentato a gas naturale a un tamburo miscelatore con azionamento ibrido plug-in.

Oxygène è il risultato della cooperazione della Vicat con l’autotrasportatore Jacky Perrenot, il costruttore di veicoli industriali Iveco e Cifa. Un modello ibrido che si ricaricherà in meno di un’ora, con un autonomia di 150 km in consegna di calcestruzzo. 

 

 

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Parco circolante in Italia: le auto sono più giovani dei mezzi pesanti http://www.professionecamionista.it/2120/parco-circolante-in-italia-le-auto-sono-piu-giovani-dei-mezzi-pesanti/ Thu, 04 Jan 2018 14:48:06 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=2120 Se le auto in Italia sembrano ringiovanire, non è così per i mezzi medi e pesanti che contano un’età superiore a 13 anni: un dato poco incoraggiante per ecosostenibilità e sicurezza

Secondo quanto riportato da Avvenire.it, l’Osservatorio Autopromotec, sulla base dei dati Aci, ha confermato che in Italia più della metà del parco circolante sarebbe costituito da auto Euro 4, Euro 5 ed Euro 6, per un totale del 58,5%: si tratta quindi di automobili immatricolate dopo il 2006, e dotate di più recenti dispositivi utili a ridurre le sostanze inquinanti nell’ambiente. Perciò, almeno per quanto riguarda le auto, il dato italiano sembra essere incoraggiante rispetto agli anni precedenti. Il numero di auto fino alla categoria Euro 3 è quindi in netta diminuzione: parliamo di quelle vetture che hanno più di 11 anni e che risultano più nocive e inquinanti, con standard di produzione piuttosto lontani da quelli attuali. 

Il dato meno incoraggiante, riguarda i mezzi di trasporto più pesanti: secondo un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Acea, in Italia, l’età media dei veicoli commerciali medi e pesanti è di circa 13 anni, un numero di molto superiore e piuttosto preoccupante rispetto al dato medio registrato all’interno dell’Unione Europea, corrispondente a poco più di 11 anni. I mezzi, quindi, risalendo a modelli di produzione più vecchi, sarebbero meno sicuri e ovviamente più inquinanti dei modelli di più recente generazione. La bella notizia, nonostante tutto, c’è: se le immatricolazioni di veicoli commerciali dovessero aumentare, il parco circolante subirebbe una netta accelerazione, togliendo dalla strada tutti quei mezzi obsoleti, più inquinanti e decisamente meno sicuri per le nostre strade. Vedremo quali cambiamenti saranno apportati in questo 2018…

 

 

 

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Il cappello Ford che ti sveglia in caso di colpo di sonno al volante http://www.professionecamionista.it/2117/il-cappello-ford-che-ti-sveglia-in-caso-di-colpo-di-sonno-al-volante/ Tue, 02 Jan 2018 15:46:02 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=2117 Colpo di sonno al volante? In nostro soccorso arriva la tecnologia Ford, pronta a darci la sveglia con un cappello, in caso di improvvisi addormentamenti 

Le statistiche parlano chiaro: un incidente ogni 5 avviene per la stanchezza di chi guida. Dunque, poiché in Italia, nel corso dei primi sei mesi del 2017, ci sono state circa 800 vittime di incidenti stradali, eliminare dal conto quelli dovuti ai colpi di sonno, significherebbe, in teoria, salvare fino a 320 vite ogni anno. Quasi una al giorno. Vale la pena provarci!

Il cappello di Ford è stato presentato come prototipo in Brasile… 

Per combattere i colpi di sonno al volante, Ford ha appena presentato in Brasile il progetto di un cappello tecnologico in grado di dare la sveglia a chi guida. Ne avevamo già parlato diversi mesi fa, quando questo cappello era ancora solo un’ipotesi da mettere a punto, prima di poter essere messo in testa. Ma adesso la sperimentazione è entrata nella sua fase finale operativa. Destinato a chiunque guida per lavoro, soprattutto tassisti e trasportatori, il dispositivo tiene sotto controllo l’inclinazione, la disposizione e i movimenti della testa di chi lo indossa. Se la testa ciondola e poi si muove bruscamente, biando di colpo posizione, il cappello vibra con forza ed emette un allerta sonoro, mentre alcuni led particolarmente intensi lampeggiano, con una forza tale da svegliare chi guida. Sembra che prossimamente sarà messo in vendita, dunque non ci resta che scoprire quale sarà il costo…

Questo e molto altro nel nuovo numero di Professione Camionista, in edicola da fine dicembre oppure online cliccando qui.

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VahGO: trasportare in sicurezza e tornare a casa a pieno carico http://www.professionecamionista.it/2113/vahgo-trasportare-in-sicurezza-e-tornare-a-casa-a-pieno-carico/ Wed, 20 Dec 2017 11:10:08 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=2113 Sulla piattaforma VahGO si verifica se c’è il carico giusto, si prenota e dopo una settimana dalla consegna arrivano i soldi: avete mai visto tanta rapidità?

Quanto ci mette un’azienda di trasporti per farsi pagare dai suoi clienti? Qualche volta non ci riesce nemmeno, ma la media italiana fa venire i brividi: ci vogliono 78,5 giorni per vedere i soldi in banca. Da qualche tempo però c’è una valida alternativa anche a casa nostra che garantisce pagamenti a 7 giorni dalla data di scarico: si tratta della nuova piattaforma VahGO. VahGO nasce da Jamnet Srl, una start-up, fondata un anno fa, da Fabio Maniglia.

La piattaforma si rivolge a coloro che hanno bisogno di alcuni tipo di trasporto specifico: auto, scooter, macchinari aziendali, grossi carichi e altro ancora. Funziona così: sulla piattaforma, il cliente inserisce i dati che riguardano il suo carico, e ottiene in tempo reale il preventivo finale. Si passa poi alla registrazione e al pagamento, i soldi però non vengono riscossi immediatamente, perché VahGO si prende 48 ore per assegnare il carico agli autotrasportatori con cui è in contatto. Quando l’azienda sarà disponibile, il carico andrà in consegna e dopo 7 giorni sarà pagato il trasporto. Davvero un servizio innovativo, anche per il cliente, che non avrà nessuna sorpresa sul prezzo finale!

Perchè VahGO garantisce spedizione e consegna: scopriamo i vantaggi della nuova piattaforma online

VahGO cura l’intera spedizione, ma soprattutto garantisce sia al trasportatore che al cliente, il buon fine del viaggio. L’idea, come spiega Fabio Maniglia, nasce dalla voglia di dire basta ai viaggi a buoto: «Il 38% dei camion viaggia a vuoto (soprattutto nei viaggi di ritorno) e addirittura il 62% è carico solo a metà. Perché pagare carburante, autostrada, manutenzione e quant’altro solo per tornare a casa? Così, ho deciso che potevamo provare a rendere redditizia anche la via del ritorno». 

Scopri di più, sull’innovativa piattaforma di VahGO cliccando qui e visitando il sito ufficiale

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Regalati un modellino da collezione: tutti i tuoi camion preferiti http://www.professionecamionista.it/2106/regalati-un-modellino-da-collezione-tutti-i-tuoi-camion-preferiti/ Mon, 18 Dec 2017 08:53:57 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=2106 Costruisci il tuo modellino su misura: tutti i tuoi camion preferiti, curati nei minimi dettagli e da collezionare

Hai mai pensato di costruire il modellino del tuo Truck preferito?!
Sul sito di Modelli e Modellini puoi trovare tutti i camion più belli, in scala 1/24 e curati nei minimi dettagli. Camion, rimorchi e moltissimi modelli, da ordinare direttamente sul sito e completi di kit di montaggio, per costruire il tuo camion su misura. 

Il modellino di camion più venduto!

Dai un’occhiata anche al modello più venduto, il nuovo trattore VOLVO VN 780: un’evoluzione della serie NH 12 mirata alle esigenze del mercato americano, dove già la variante precedente aveva ottenuto un buon successo commerciale sfidando i marchi tradizionali statunitensi. Caratterizzato da un spaziosa cabina di guida con un’unità abitativa dotata di tutti i comfort necessari ai lunghi trasferimenti tipici del territorio degli Stati Uniti, il veicolo presenta un restyling totale della cabina unitamente ad una serie di miglioramenti al propulsore sotto il profilo del contenimento dei consumi e una maggiore riduzione delle emissioni inquinanti.

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Parla il Ministro dei Trasporti: “Niente liberalizzazioni. Servono regole sui diritti dei lavoratori” http://www.professionecamionista.it/2101/parla-il-ministro-dei-trasporti-niente-liberalizzazioni-servono-regole-sui-diritti-dei-lavoratori/ Tue, 12 Dec 2017 11:23:56 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=2101 Il mondo dell’autotrasporto ha bisogno di essere rafforzato: il Ministro dei Trasporti Delrio ha parlato al Consiglio Europeo “Servono regole certe sui diritti dei lavoratori”

Lo scorso 5 dicembre l’Italia ha reso pubblica la dichiarazione comune dei Paesi della Road Alliance, cui ha partecipato anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. Dopo la riunione, è evidente quanto sia forte la necessità di rafforzare le diverse componenti della mobilità nel mondo dell’autotrasporto. 

“Niente ulteriori liberalizzazioni, finché non ci saranno regole certe sui diritti dei lavoratori. L’Italia ha mantenuto una posizione ferma al Consiglio europeo dei Ministri dei Trasporti che si è tenuto oggi a Bruxelles, sul pacchetto mobilità” ha detto Delrio, continuando: “Condividiamo i passi avanti in materia di autotrasporto ma vanno rafforzati i temi dei controlli, di non avere ulteriori liberalizzazioni fino a quando non si rispettano bene le regole sui diritti dei lavoratori, degli autisti, con il divieto del riposo settimanale in cabina, giorni limitati di cabotaggio, rivedendo le regole che oggi creano concorrenza sleale e dumping sociale. Stiamo difendendo una posizione giusta di equilibrio tra libertà di movimento delle merci e diritti sociali e sicurezza delle persone che lavorano, autisti stanchi e sottoposti a ritmi massacranti, che non sono sinonimo sicurezza nemmeno per chi viaggia. Il confronto continua e speriamo che i contributi oggi consentano alla Commissione di fare qualche passo avanti”.

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TESLA Semi Truck: molti i dubbi sui numeri del camion elettrico http://www.professionecamionista.it/2095/2095/ Thu, 30 Nov 2017 09:53:18 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=2095 Entro il 2019 sarà lanciato il nuovo Semi Truck elettrico firmato TESLA: numeri e prestazioni eccezionali che ora sollevano moltissimi dubbi

Nelle ultime settimane vi abbiamo già parlato del nuovo Semi Truck elettrico firmato TESLA, con un progetto che sembrava voler rivoluzionare il mondo dei trasporti. Per rinfrescarvi la memoria cliccate qui
Fra le tante promesse del nuovo Semi Truck, c’erano anche 800 km di autonomia a pieno carico, con l’aggiunta di altri 640 km con appena mezz’ora di carica: tutti numeri che stavano già mettendo il crisi il mondo dei tradizionali autocarri diesel. E’ di questi giorni però, la notizia che sta sollevando moltissimi dubbi in merito al nuovo progetto TESLA: Bloomberg ha analizzato tutti i numeri promessi dal Semi Truck e sembra proprio che non possano rispecchiare la realtà attuale dei fatti. Inoltre, ha anche messo in dubbio la possibilità concreta di usufruire di questa tecnologia rispettando dei costi sostenibili dal punto di vista imprenditoriale.

Un Semi Truck elettrico con 800 km di autonomia e un prezzo sostenibile? Secondo Bloomberg è impossibile

Gli aspetti del progetto contestati da Bloomberg riguardano soprattutto l’autonomia del Semi Truck, che dovendo percorrere 800 km dovrebbe avere delle batterie fra i 600 e i 1000 kWh, del peso di crica 4,5 tonnellate, con un costo di circa 100 mila dollari. Perciò, secondo l’analisi, il costo del prodotto TESLA sarebbe tutt’altro che abbordabile, andando ad aggirarsi su un totale di 180 mila dollari. 

Inoltre, sempre secondo Bloomberg, l’azienda sarebbe in crisi e potrebbe non arrivare all’agosto del prossimo anno: secondo alcune stime della testata giornalistica americana, perderebbe ogni minuto addirittura 8.000 dollari.

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Cosa devono aspettarsi i camionisti per il 2018? http://www.professionecamionista.it/2092/cosa-devono-aspettarsi-i-camionisti-per-il-2018/ Thu, 30 Nov 2017 09:32:21 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=2092 Come sta andando il mercato? Come stanno andando i camionisti? Scopriamo insieme cosa dovremmo aspettarci per il 2018

Quest’anno c’è stato un momento di sconcerto verso luglio e agosto. Il mercato dei mezzi pesanti, che sembrava crescere benissimo, all’improvviso si è inceppato, registrando una flessione a doppia cifra. Non una stasi, ma proprio una caduta, che ha spaventato tutti. Per fortuna, a settembre, il volo verso il basso si è fermato e, anzi, c’è stata una ripresina. In realtà si è trattato di un fenomeno così debole e così grigio che non ha consolato nessuno. Oggi, però, i dati di ottobre ci fanno tirare un sospiro di sollievo.

Il venduto e le immatricolazioni crescono: un piccolo passo avanti, il 2018 promette bene

Le cifre fornite dall’UNRAE, l’associazione delle case automobilistiche estere, dicono che le immatricolazioni di autocarri sono aumentate dell’11,7%, grazie alle 21.050 vendite di quest’anno contro le 18.848 dell’ottobre 2016. Insomma, il venduto complessivo dei primi dieci mesi dell’anno segnala una leggera crescita dell’1,2% rispetto al 2016. Le vendite sono state 149.524 nel periodo gennaio-ottobre dell’anno scorso, mentre nel corrispondente periodo del 2017 sono arrivate a 151.382 unità. Non sarà un aumento travolgente, ma è sempre un risultato positivo, anche perché, nel frattempo, le immatricolazioni del “trainato” (rimorchi e semirimorchi) nei primi 9 mesi dell’anno hanno registrato un 11,8% in più.

«Il dato dimostra, nel complesso, un andamento positivo del mercato, che appare in ripresa anche grazie alla disponibilità degli incentivi finora messi a disposizione».

Per quanto riguarda gli incentivi, sembra che lo Stato nel 2018 ci aiuterà, ma un po’ meno: saranno infatti depotenziati del 130%. Per fortuna il trend del mercato sembra in salita…

Leggi l’articolo completo nel nuovo numero di Professione Camionista! In edicola dal 30 novembre!

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ANAS e Scania al lavoro per la viabilità del futuro in Italia http://www.professionecamionista.it/2088/anas-e-scania-al-lavoro-per-la-viabilita-del-futuro-in-italia/ Tue, 28 Nov 2017 08:40:14 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=2088 ANAS e Scania creeranno la prima Smart Road in Italia: ma di cosa si tratta?

Se ne era parlato già una prima volta circa un anno fa, poi non se ne è saputo più nulla. Adesso, invece, il progetto ANAS/Scania per la realizzazione in Italia di una Smart road, ossia di una prima autostrada tecnologica e super connessa sembra finalmente sul piede di partenza. Ma di che cosa si tratta?

ANAS e Scania al lavoro per la viabilità del futuro: si parte dall’A2

La Smart road è un progetto ad alto contenuto innovativo, che trasforma le opere viarie in infrastrutture che interagiscono con i veicoli in movimento. Nel dettaglio, le informazioni generate dai veicoli Scania (tra cui le modalità di utilizzo dei mezzi, la segnalazione di eventuali anomalie, i livelli di emissioni) si integrano con le informazioni provenienti dalle infrastrutture Anas, con grandi vantaggi anche per la logistica. La prima strada che usufruirà di queste tecnologie sarà l’A2 “Autostrada del Mediterraneo”. La tecnologia Smart road prevede anche infrastrutture wireless di ultima generazione che permetteranno il dialogo Autostrada–Utente e Autostrada-Veicolo.

Nel nuovo numero di Professione Camionista, in edicola da fine novembre, potrai trovare questo e molto altro ancora! Puoi acquistare la tua copia anche online, cliccando qui.

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TESLA: arriva il semi truck elettrico con 800 km di autonomia http://www.professionecamionista.it/2080/tesla-arriva-il-semi-truck-elettrico-con-800-km-di-autonomia/ Mon, 20 Nov 2017 09:52:33 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=2080 Entro il 2019 sarà lanciato il nuovo Semi Truck elettrico firmato TESLA: promessi oltre 800 km di autonomia e tempi di ricarica praticamente inesistenti

Tesla si posiziona sempre in prima linea quando si tratta di rivoluzionare il mondo dei trasporti. Questa volta è il turno di un Semi Truck elettrico con oltre 800 km (805 per l’esattezza) di autonomia. Il nuovissimo truck dovrebbe avere prestazioni migliori anche rispetto ai classici modelli diesel. Persino i costi di gestione dovrebbero essere inferiori del 20%.

Per poter raggiungere l’incredibile cifra degli 800 km, promessi da Tesla, il nuovo Semi avrà un’aerodinamica studiata ad hoc: con un coefficiente Cx di penetrazione dell’aria a 0,38, contro lo 0,65/0,70 medio degli altri trucks. Per quanto riguarda i tempi di ricarica, invece, pare che non ci saranno tempi obbligatori di sosta che per un azienda di trasporti sarebbero insostenibili. Come sarà possibile? Grazie ai Megachargers che, in quaranta minuti (almeno in teoria) dovrebbero rimettere in sesto le batterie del truck e permettergli di viaggiare per altri 600 km.

La produzione di questi truck inizierà nel 2019, ma non è detto che i tempi annunciati riusciranno ad essere rispettati dall’azienda.

Guarda il video del nuovo Semi Truck TESLA nel player qui sotto!

 

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E-FUSO: il camion completamente elettrico http://www.professionecamionista.it/2077/e-fuso-il-camion-completamente-elettrico/ Tue, 14 Nov 2017 11:26:43 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=2077 Arriva un nuovo truck completamente elettrico: l’E-FUSO Vision One

L’E-FUSO Vision One è un prototipo di camion elettrico, del peso di circa 23 tonnellate ed un carico utile di circa 11 tonnellate: appena due tonnellate in meno rispetto alla versione diesel. Può essere equipaggiato con una batteria pari a 300 kWh, viaggiando quindi fino a 350 km di autonomia. L’interesse verso lo sviluppo di trasporti elettrici su strada si fa sempre più consistente, per questo, l’E-FUSO Vision One potrebbe essere lanciato sul mercato entro quattro anni, in Giappone, Europa e Stati Uniti. Questo truck è stato presentato in anteprima al New York City l’eCanter dalla Mitsubishi Fuso Truck and Bus Corporation.

Per quanto riguarda i truck pesanti invece, impiegati nel trasporto a lungo raggio, lo sviluppo di un sistema di trazione elettrico (economicamente sostenibile) richiederà ancora molto tempo, ma negli anni a venire tutti i modelli di camion e autobus di FUSO includeranno un’alternativa elettrica. Per quanto riguarda i tempi di lancio, saranno definiti di volta in volta in base alla tecnologia utilizzata.

Fonte.

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Consegne urbane a domicilio? Arriva il Blu-Pony Yape http://www.professionecamionista.it/2067/consegne-urbane-a-domicilio-arriva-il-blu-pony-yape/ Wed, 08 Nov 2017 15:33:51 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=2067 Il Blu-Pony Yape è un Micro Robot completamente made in Italy

Le consegne urbane a domicilio sono un settore sempre più cruciale per la logistica, considerato il continuo aumento delle vendite via Internet. Così, ai furgoni sempre più silenziosi e meno inquinanti, si affiancano soluzioni tecnologiche che vanno dai droni ai microrobot. In questo settore si muove il progetto YAPE. Pony Express autonomo You Autonomous Pony Express, “il tuo pony express robot”: è questo il progetto della E-Novia, start up italiana ad altissima tecnologia.
Si tratta di un micro veicolo in grado di salire e scendere i marciapiedi, attraversare la strada e muoversi in completa autonomia per i centri storici delle nostre città, così da poter consegnare le merci direttamente sulla porta di casa. Su marciapiede, YAPE raggiunge la velocità di 6 km/h, su pista ciclabile arriva a 20 km/h; l’autonomia è di 80 km. YAPE è dotato di due ruote progettate per consentire il massimo dell’agilità nei movimenti; sensori, videocamere e laser permettono di comunicare e muoversi in sicurezza e, secondo i progettisti, sarà sufficiente una App sullo smartphone per assicurarsi i suoi preziosi servizi.

Con un software di riconoscimento facciale, YAPE permetterà solo a chi “riconosce” di accedere al suo contenuto!

Ne abbiamo parlato nel numero di Novembre di Professione Camionista, in edicola da fine ottobre! Scopri questo e molto altro…

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