Professione Camionista http://www.professionecamionista.it Tue, 20 Jun 2017 09:31:40 +0000 it-IT hourly 1 FLEET ADVANTAGE: il servizio per i tuoi pneumatici http://www.professionecamionista.it/1889/fleet-advantage-il-servizio-per-i-tuoi-pneumatici/ Tue, 20 Jun 2017 08:48:46 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=1889 Una gestione innovativa del parco pneumatici della tua flotta con Fleet Advantage

Fleet Advantage è la soluzione di Marangoni per la gestione del parco pneumatici delle flotte, in tutte le sue componenti, mirata a minimizzare i costi di esercizio. Il servizio offerto è il risultato dell’esperienza nel settore da parte di Marangoni sia in Italia che all’estero, insieme alle conoscenze acquisite da Fedi Gomme in oltre vent’anni di attività nel campo della consulenza, della manutenzione e del mantenimento dell’efficienza delle flotte per il trasporto merci e di persone.

Il tradizionale approccio alla vendita viene superato da soluzioni personalizzate che vedono Fleet Advantage assumersi la responsabilità per tutti gli aspetti legati alla gestione dei pneumatici della flotta.

Gli specialisti di Fleet Advantage vi aiuteranno nella scelta del prodotto più adatto, forniranno consulenza e report personalizzati in base ai vostri requisiti specifici. Oltre all’analisi costante per il monitoraggio delle prestazioni e dei consumi, l’assistenza e la manutenzione verranno svolte in loco tramite speciali officine mobili.

Vorresti una flotta più efficiente, ridurre i costi di gestione, di manutenzione, e tutti gli altri costi indiretti? Guarda il video per saperne di più e visita il sito FleetAdvantage

 

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Piovono insulti: cosa sta succedendo in Italia? http://www.professionecamionista.it/1886/piovono-insulti-cosa-sta-succedendo-in-italia/ Fri, 16 Jun 2017 13:06:27 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=1886 FRASI DA GALERA E INSULTI BOLLENTI: ma ahimè, è tutto giusto. Sulla nostra pagina Facebook sono arrivati insulti per politici e sindacati che non risolvono il problema del lavoro usurante, ma ci sono anche altre gravi questioni, da affrontare in fretta!

Piovono insulti (a Governo e sindacati) che ancora non sono riusciti a prendere di petto la drammatica situazione dell’autotrasporto italiano. I guai sono tanti, ma qui, oltre al tema del lavoro usurante, ne indichiamo solo tre: 

1. La concorrenza sleale.

Quasi tutti i Paesi europei hanno cercato una soluzione e solo da noi non si è mosso niente.

2. Il problema dei salari minimi.

Se, viaggiando in Italia, gli autisti stranieri dovessero essere pagati al minimo delle nostre tariffe, il problema della concorrenza sleale sarebbe almeno in parte risolto. Solo che noi stiamo ancora discutendo delle mille sentenze dei vari Tar regionali e quindi nessuno si muove. Mentre in Francia è già tutto risolto.

3. Pagamenti più rapidi.

La legge dice  che i clienti delle aziende di autotrasporti devono saldare le fatture entro 30 giorni, ma di fatto non c’è anima viva che rispetti queste scadenze

Che cosa potrà succedere adesso? Che i camionisti si arrabbieranno di più e potrebbero scioperare bloccando del tutto l’Italia. È credibile un’eventualità del genere? Per capirlo, basta leggere tutti i vostri interventi sulla nostra pagina Facebook, che potrete trovare anche nel nuovo numero di Professione Camionista. In edicola. 

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STREET ART su camion sporchissimi http://www.professionecamionista.it/1881/street-art-su-camion-sporchissimi/ Wed, 14 Jun 2017 15:03:18 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=1881 UN CONSIGLIO PER CHI CAPITA A MOSCA: BISOGNA ARRIVARCI CON UN CAMION DAVVERO SPORCO. I PIÙ FORTUNATI, POTREBBERO TORNARE A CASA CON UN’INCREDIBILE OPERA D’ARTE SU RUOTE!

Nikita Golubev è uno strano artista. Un ragazzo russo appassionato da sempre di disegno e illustrazioni, che si è fatto le ossa con opere affascinanti di ambientazione fantasy o fantascientifica, con robot e animali magici e con immagini ispirate alle grandi saghe cinematografiche, come Alien. Su Internet, sono numerose le gallerie che ospitano  i suoi lavori, e non c’è dubbio che sia un giovane di talento. Eppure, il suo successo è arrivato per merito di una serie di camion… davvero molto sporchi!

STREET ART SU MEZZI MECCANICI ISPIRATO DALLO SPORCO

Chiunque si è divertito a fare qualche scritta con un dito sulla carrozzeria di auto e camion coperti da una patina di polvere o fuliggine. E – su quei mezzi impolverati – era divertente soprattutto scriverci sopra “Lavami zozzo!”. Alzi la mano chi non l’ha mai fatto o chi non è mai stato tentato di farlo. Bene, il successo di Nikita comincia così. Solo che lui è un artista, e quindi invece che una scritta, ha sottolineato lo sporco con vere opere d’arte. «Ero nella periferia di Mosca, la città dove abito, e stavo aspettando un’amica – racconta il ragazzo. – Vicino a me c’era parcheggiato un furgone frigo che aveva i portelloni posteriori completamente ricoperti da una patina grigia di sporco, un misto di polvere e inquinamento… Non so che cosa mi sia preso. Ci ho passato sopra un dito e, un tratto dopo l’altro, alla fine mi sono accorto che avevo dipinto la faccia di uno scimmione!». Insomma, aveva realizzato, come l’avrebbero poi battezzato, il suo primo lavoro di “street art su mezzi meccanici”. E tutto per merito di un’amica in ritardo! Che però, quando è arrivata, l’ha subito spedito a casa a farsi una doccia, visto che il ragazzo, nella foga creativa, si era ricoperto anche lui di polvere nera. «Non ero molto sexy!» ride lui, mentre lo racconta. Ma in ogni caso, la foto di quel furgone, pubblicata sul web, ha subito avuto successo, e Nikita ha cominciato a fare sul serio…

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Conviene fare il Padroncino? http://www.professionecamionista.it/1876/conviene-fare-il-padroncino/ Mon, 12 Jun 2017 15:26:34 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=1876 DICONO CHE LA CRISI SIA FINITA, MA LA LETTERA DI UN PADRONCINO IN DIFFICOLTÀ CI FA PENSARE A UN LAVORO SEMPRE PIÙ DIFFICILE E CHE OFFRE SEMPRE MENO SODDISFAZIONI…

Ci ha scritto un lettore, Simone Quaggio, che nella sua lettera ci dà lo spunto per una riflessione: conviene davvero fare il padroncino oggi? Simone ci racconta le sue difficoltà: «Ho 37 anni appena compiuti – dice – sono di Mariano Comense in provincia di Como. Ho iniziato a lavorare come camionista
a 20 anni, seguendo le orme di mio padre, e sono sempre stato indipendente. Trasporto mobili tra Lombardia e Veneto. Parto tutte le sante domeniche sera, faccio 600/700 km ogni giorno (3/4 viaggi a settimana) e dormo fuori in media 4 notti a settimana. Amo il mio lavoro, la mia vita da camionista, ma ora come ora la concorrenza sleale dei Paesi dell’Est Europa e le leggi sempre più restrittive mi stanno facendo passare l’entusiasmo. Le aziende dell’Est hanno più facilità di crescere a livello economico e produttivo, rispetto a quelle italiane. Se il Governo pensasse di incentivare le aziende italiane, soprattutto quelle medio-piccole, ci guadagnerebbero tutti: igiovani si avvicinerebbero di più al nostro settore e si creerebbero nuovi posti di lavoro; ma con i costi del carburante che salgono sempre di più, tasse e assicurazioni, i margini di guadagno si riducono al minimo e, automaticamente, si perde terreno con la concorrenza dell’Est. Ci sono dei giorni che me lo domando: “Ma se tornassi indietro, lo farei ancora questo lavoro?”. Nonostante, a distanza di 16 anni, mi piaccia ancora molto, non lo so più, perché come padroncino faccio molti sacrifici che ormai non mi vengono più ripagati!».

Ha ragione il nostro amico? Abbiamo chiesto il parere di Salvatore Petrucciani, esperto di impresa.

IL PADRONCINO CONVERREBBE SE…

«Teoricamente – ci dice Petrucciani – quella del padroncino, in Italia, potrebbe essere un’attività redditizia, perché la stragrande maggioranza del movimento merci avviene su gomma. Oggi, però, rimanere a galla è difficile. Uno dei motivi principali è che la microimpresa o l’impresa a livello familiare è poco agevolata gia a livello amministrativo che fiscale. La recente riforma del diritto societario prevede procedure per la realizzazione della microimpresa notevolmente più snelle rispetto al passato, ma, dal punto di vista fiscale e gestionale, la situazione resta ancora complessa».

Leggi l’articolo completo nel numero 226 di PROFESSIONE CAMIONISTA! Il numero di Giugno ti aspetta in edicola. 

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RENAULT presenta il K XTREM http://www.professionecamionista.it/1873/renault-presenta-il-k-xtrem/ Thu, 08 Jun 2017 13:29:07 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=1873 PRESENTATO IN MAROCCO IL RENAULT TRUCKS K XTREM CAVA CANTIERE. PROGETTATO PER GLI USI PIÙ GRAVOSI SU TERRENI ESTREMI, È PERFETTO ANCHE PER GLI SCENARI PIÙ COMPLICATI…

Si sono tenuti a Marrakech, antica e affascinante città al centro del Marocco, gli Xtrem Days di Renault Trucks. I suoi dintorni, caratterizzati a nord dai paesaggi montuosi dell’Atlante e a sud dalle distese di sabbia e pietre che scivolano verso il deserto, sono stati lo scenario perfetto su cui testare i K Xtrem. Questa gamma, infatti, è stata progettata anche per le missioni più difficili in Africa e Medio Oriente. 

TELAIO RINFORZATO

Concepito per resistere agli usi più gravosi, il Renault Trucks K Xtrem si distingue per  il telaio ancora più robusto e per il cambio robotizzato Optidriver Xtrem, con meccanica rinforzata per resistere alle applicazioni più impegnative. Grande l’interesse tra i professionisti del trasporto e del settore edile, non solo nordafricani, invitati all’evento per discutere con gli esperti di Renault Trucks. Tra i vari workshop, il più apprezzato è stato quello dedicato alla riduzione dei costi di esercizio dei trasportatori, mentre hanno destato molto interesse i test sui veicoli delle gamme C e K

“MUSCOLI” E TECNOLOGIA

Renault Trucks K Xtrem ha mostrato a tutti le sue qualità nel campo dell’estrazione mineraria, dell’utilizzo in aree forestali, del trasporto pesante e movimento terra, con una marcia in più per l’uso su terreni estremi. In particolare, i tecnici Renault hanno sottolineato:

• il nuovo Cambio Optidriver Xtrem dedicato agli usi gravosi;
• le sospensioni rinforzate a 4 lame paraboliche fino a 32 ton;
• i rinforzi longheroni da 8 mm su tutta la lunghezza del telaio;
• le protezioni in acciaio sui componenti esposti agli urti;
• i nuovi paraurti 100% acciaio
• i bloccaggi inter-ruote e inter-ponti su tutti i modelli. 

Tutte soluzioni che convergono verso lo stesso obiettivo: rendere ancora più forti e sicuri i suoi componenti, interni ed esterni, che sono stati rigorosamente testati per portare a termine le missioni più impegnative.

Leggi l’articolo completo nel numero 226 di PROFESSIONE CAMIONISTA! In edicola.

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FIAT sceglie CHUCK NORRIS: fra cult e scazzottate http://www.professionecamionista.it/1870/fiat-sceglie-chuck-norris-fra-cult-e-scazzottate/ Mon, 05 Jun 2017 15:13:44 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=1870 Chuck Norris, anche dopo anni dalla fine della celeberrima serie Walker Texas Ranger, resta un idolo e simbolo di forza. Così, grazie alla sua fama, è stato scelto come nuovo testimonial di Fiat Professional: una campagna pubblicitaria che sarà lanciata alla fine di giugno.

L’attore americano, promuoverà i valori della Fiat al 100%, così dice il comunicato: «Chuck Norris incarna i valori del brand Fiat Professional: determinazione, affidabilità, dinamismo, competenza e vicinanza al cliente. Inoltre, da un test condotto a livello europeo, risulta essere il miglior testimonial in termini di rilevanza, affinità e gradimento per i clienti “professional”»

Oggi, Chuck è particolarmente famoso su internet e spopola sui social, con 12 milioni di risultati su Google, e più di 800mila su Youtube. Senza contare l’infinito numero di approvazioni su Facebook e fan da mezzo mondo, ben 45 Paesi a seguirlo avidamente. Così, l’idolo delle scazzottate diventerà il volto della Fiat per la produzione di furgoni e veicoli da lavoro.

Gli spot, saranno trasmessi in Europa, Africa e Medio Oriente!

 

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PORTAL: il camion a idrogeno http://www.professionecamionista.it/1865/portal-il-camion-a-idrogeno/ Thu, 01 Jun 2017 15:17:06 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=1865 POTREBBE ESSERE UN MEZZO COMODO, POTENTE, CHE NON INQUINA, MA L’IDROGENO È PERICOLOSO PERCHÉ PRENDE FUOCO COME NIENTE. ORA, PERÒ, TOYOTA HA RISOLTO IL PROBLEMA…

È un concept truck straordinario, che si chiama Portal, va a idrogeno e ormai è così avanti da essere molto vicino alla produzione in serie. Il prototipo, firmato  Toyota, è stato presentato di recente davanti alle autorità del porto di Los Angeles, che sono molto interessate alla prospettiva di ridurre le emissioni inquinanti.

Ma come funziona un motore a idrogeno? Semplice, in questo caso è come un motore elettrico, solo che l’energia si produce attraverso la reazione dell’idrogeno  con l’ossigeno in una pila a combustibile. Detta così è facile, ma dietro c’è una tecnologia da brividi e anche qualche altro “problemino”…

Foto via: www.europa-camion.it

TECNOLOGIA COMPLESSA

Il Portal è alimentato da un sistema che abbina la tecnologia delle celle a combustibile a quella Hybrid, il Toyota Fuel Cell System, ma a differenza delle auto,  muove una massa di 36 tonnellate. È dotato, cioè, di un motore elettrico in grado di sviluppare l’equivalente di 670 cv, alimentato da una coppia di celle a  combustibile e da una batteria da 12 kWh.

SERBATOI A TRE STRATI

L’idrogeno è contenuto all’interno di serbatoi con una struttura a tre strati, realizzata in plastica rinforzata con fibra di carbonio, mentre altri materiali  consentono la conservazione del gas a una pressione di 700 bar. I serbatoi di idrogeno del prototipo permettono un’autonomia di circa 320 km, ma per il futuro si  potizzano riserve superiori con autonomie pari, se non superiori, a quelle dei camion a gasolio adibiti a trasporti su lunghe distanze.

ALTAMENTE INFIAMMABILE

Toyota crede molto nello sviluppo di questa tecnologia, perché l’idrogeno è l’elemento chimico più abbondante dell’universo. È presente nell’acqua, in tutti i  composti organici e negli organismi viventi. A pressione atmosferica e a temperatura ambiente, l’idrogeno si trova sotto forma di gas. È incolore, inodore, insapore e – attenzione! – altamente infiammabile. Il problema è tutto qui, perché gestire l’idrogeno è pericoloso. Però, una volta compresso, possiede una densità energetica maggiore rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio ed è relativamente semplice da conservare e trasportare. In poche parole, il motore a idrogeno è più efficiente dei tradizionali motori a combustione e non produce né CO2 né altri agenti inquinanti.

Leggi di più nell’articolo completo nel nuovo numero di Professione Camionista! In edicola!
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COMETTO: DAL PIEMONTE ALL’OLANDA http://www.professionecamionista.it/1849/cometto-dal-piemonte-allolanda/ Tue, 30 May 2017 15:07:01 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=1849 Con l’acquisizione di Cometto, Faymonville potrà produrre anche carrelli in grado di trasportare oltre 15 mila tonnellate.

Un’altra eccellenza made in Italy se ne va. Faymonville, colosso olandese dei trasporti eccezionali, ha infatti acquisito il 100% del Gruppo piemontese Cometto,  storico costruttore di pianali modulari, famoso per avere negli anni ’80 partecipato ai lanci dei primi Shuttle, fornendo le piattaforme per il trasporto della  navicella spaziale alla rampa di lancio, e per avere fatto lo stesso negli anni ’90, con i missili Ariane.

L’acquisizione porta Faymonville a completare la propria gamma di produzione che, dai trailer per trasporti eccezionali, arriverà a offrire carrelli modulari per oltre 15 mila tonnellate.

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Come la tecnologia ha cambiato la vita di un autista http://www.professionecamionista.it/1846/come-la-tecnologia-ha-cambiato-la-vita-di-un-autista/ Tue, 30 May 2017 14:48:02 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=1846 La tecnologia mobile ha rivoluzionato la guida, e quindi anche essere a bordo di un camion: i conducenti sono connessi più che mai al mondo esterno, si rilassano continuando comunque ad interagire col resto del mondo ed evolvendosi con esso.

Sebbene il trasporto di camion e autocarri continui a prevdere (ovviamente) due soggetti, quello di un camion e del suo autista, questo lavoro, adesso è meno solitario di quanto non fosse appena qualche anno fa, il tutto grazie allo smartphone. Nessun altro strumento o mezzo tecnologico, se ben ci pensiamo, aveva mai fatto tanto per la vita di un camionista. Possiamo connetterci in pochi istanti con i nostri amici, la famiglia e il lavoro. Senza dimenticare che può trasformarsi anche in un aiuto e una sicurezza in più.

Gli smartphone mantengono gli autisti connessi al mondo esterno

Un autista Texano, Gary Wiggins, ha raccontato: “Ad esempio, non devo cercare un telefono a pagamento in un angolo della strada nel bel mezzo della pioggia, del freddo o del vento. Mi siedo semplicemente nel mio camion, e faccio ciò che devo fare.” Effettivamente, può sembrare scontato, ma non è sempre stato così, e non dobbiamo pensare ad un periodo troppo lontano da quello attuale per vedere una differenza più che mai concreta.

Senza contare che oggi, i telefoni, non solo ci aiutano a restare in contatto per questioni personali e affettive, ma sono in grado di diventare anche dei veri e propri strumenti aziendali, grazie al collegamento delle e-mail, alle informazioni che possiamo dare sulle consegne e via dicendo. Per non parlare della tecnologia GPS, con mappe costantemente aggiornate, condizioni meteo, condizioni della strada, traffico, e chi più ne ha più ne metta. Forse, se tornassimo indietro di qualche decina d’anni, avremmo stentato a credere sarebbe diventata realtà.

La tecnologia: un’arma a doppio taglio

Certo, come abbiamo detto, l’uso degli smartphone a bordo ha migliorato e non poco le condizioni di un lavoratore. Ma in qualche modo, potrebbe averlo reso un mestiere meno sicuro? Il cellulare è in grado di diventare una distrazione? Facciamo a voi questa domanda.

Oltre a questo, la tecnologia, ormai così strettamente connessa all’operatività di questo mestiere, così come di moltissimi altri lavori, ha spinto l’elemento umano alla base della nostra professione, al limite. La tecnologia e il trasporto sembrano essersi legati, e forse l’uno dovrà continuare ad adattarsi all’altro, rimanendo competitivi e cercando sempre nuovi traguardi da raggiungere.

Diteci la vostra!

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Il più grande evento di motori del sud Italia: MEDITERRANEAN TRUCK http://www.professionecamionista.it/1843/il-piu-grande-evento-di-motori-del-sud-italia-mediterranean-truck/ Tue, 30 May 2017 14:20:29 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=1843 IL 23 GIUGNO SI APRE L’OTTAVO MEDITERRANEAN TRUCK, UN EVENTO VOLUTO DALLA FAMIGLIA RIVIELLO PER STARE CON TUTTI GLI AMICI E IN FAMIGLIA, GODENDOSI DIVERTIMENTO E SERENITÀ

Si terrà come sempre a Eboli, il 23, 24, 25 giugno, l’ottava edizione del Mediterranean Truck, il più importante evento di motori del nostro Meridione. Come  ormai da tradizione, si svolgerà all’esterno del Centro Commerciale “LeBolle”, dove è ospitato da ormai quattro anni. Ci sarà una grande area espositiva riservata  alle aziende di settore, un’area food per gustare mille golose varietà di “cibo di strada” preparato con i prodotti tipici del territorio e non mancheranno nemmeno i momenti dedicati all’intrattenimento. Attenzione, però, perché in questa edizione del 2017 è previsto anche un workshop dedicato al tema della sicurezza stradale, al quale prenderanno parte illustri esperti di settore.

La festa si svolgerà su una superficie di oltre 40.000 mq, che d’altronde servono, perché all’appuntamento di Eboli arrivano centinaia di truck dall’Italia e  dall’Europa e ci sono anche tante aziende del settore che aderiscono all’evento. In più, per la parte dell’intrattenimento, tornerà il Team Bizzarro, con Franco Medici, uno degli stuntman più accreditati in Europa, che ha stupito il pubblico empolitano con acrobazie in moto e macchina. A intrattenere il pubblico, che sarà  ome sempre quello delle grandi occasioni, sono previsti gli spettacoli del trio I Malincomici e i Ditelo voi, protagonisti della fortunata trasmissione Made in  Sud, in onda sulle reti Rai. Dunque, anche per questa ottava edizione le novità in cantiere sono tante. Il Mediterranean Truck diventa sempre più internazionale. E ci sarà da divertirsi.

Leggi di più su questo incredibile evento nel nuovo numero di Professione Camionista! In edicola.

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Eccellenza allo stato puro: i nuovi TRATTORI DAF, CF E XF http://www.professionecamionista.it/1811/eccellenza-allo-stato-puro-i-nuovi-trattori-daf-cf-e-xf/ Fri, 19 May 2017 10:24:59 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=1811 PRESENTATA UFFICIALMENTE LA “NEW GENERATION” DEI TRATTORI DAF CF E XF, SEMPRE PIÙ CONNESSI E CON MOTORI E SOLUZIONI AERODINAMICHE CHE PROMETTONO UN MAGGIORE RISPARMIO DI CARBURANTE, FINO AL 7%

Motori innovativi, nuove trasmissioni e aerodinamica ottimizzata per i nuovi DAF CF e XF, che promettono una riduzione del consumo di carburante fino al 7% e ulteriori, significativi risparmi, grazie al nuovo sistema di gestione delle flotte DAF Connect. Importante anche il peso ridotto di entrambi i trattori, che permette di aumentare il carico utile trasportabile.

PIÙ COPPIA A BASSI REGIMI

Secondo quanto dichiarato dalla Casa olandese, l’efficienza dei nuovi trattori deriva, tra l’altro, dalla trasmissione innovativa che permette la perfetta integrazione tra motore, impianto di post-trattamento, trasmissione e assali posteriori. L’impegno dei progettisti è stato quello di ottenere le migliori prestazioni da ogni singola goccia di carburante, in modo da contenere il costo totale di esercizio. Inoltre i nuovi motori PACCAR MX adottano un nuovo turbocompressore ancora più efficiente, un nuovo sistema EGR e un nuovo design per l’azionamento delle valvole.

Il rendimento termico è stato migliorato con lo sviluppo di nuovi pistoni, nuovi iniettori e nuove strategie di iniezione, unitamente a rapporti di compressione più elevati. Ulteriori miglioramenti, nel campo del risparmio generale, derivano dalle pompe dell’olio, dello sterzo e del liquido di raffreddamento a velocità variabile.

Adesso, per ridurre il numero dei giri al minuto, la coppia massima dei motori PACCAR MX-11 e MX-13 è stata notevolmente aumentata ed è già disponibile a 900 giri/min. Al top della gamma troviamo il motore 390 kW/530 cv PACCAR MX-13, che offre 2600 Nm a 1000 giri/min. 

MOTORE, LOGO, INTERNI, SPAZIO. Ne abbiamo parlato nel nuovo numero di PROFESSIONE CAMIONISTA, in edicola da fine Maggio. Un TRUCK da non perdere. 

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Lavoro gravoso o usurante: emerge la RABBIA http://www.professionecamionista.it/1809/lavoro-gravoso-o-usurante-emerge-la-rabbia/ Fri, 19 May 2017 10:11:50 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=1809 Parliamo ancora di questo argomento perchè qualcosa dentro di noi sta profondamente cambiando!

Questo argomento non solo ci riguarda tutti, ma ha il pregio (si fa per dire) di far emergere la rabbia di ciascuno di noi. Anche questa volta partiamo da alcuni interventi di autisti e padroncini che l’usura del lavoro se la vivono sulla loro pelle e che ci hanno scritto sulla pagina Facebook di «Professione Camionista».

Per la prima volta, emerge un atteggiamento diverso che qui vogliamo segnalare.

ATTEGGIAMENTO REMISSIVO

Ne abbiamo parlato anche a pagina 8 del nuovo numero di Professione Camionista, in edicola a fine maggio, dove abbiamo scritto alcuni dei vostri interventi, ma qui ci basta dire che il popolo dei camionisti su questo punto ha cambiato atteggiamento… Fino a qualche tempo fa, infatti, chi ci scriveva chiedeva informazioni, ma soprattutto protestava. Solo che, in quella protesta, c’era un modo di porsi piuttosto remissivo.

Ci arrivavano post del tipo: «Stiamo su un camion 12/15 ore al giorno e dobbiamo soffrire… che cosa ci possiamo fare?».

Insomma, si sentiva un forte scontento, ma anche la sensazione che nessuno si sarebbe mosso. Invece, ora le cose sono cambiate…

CHE STA SUCCEDENDO?

Agostino Arrigo ci scrive: «Blocchiamo tutto per una settimana e vedrete che diventa usurante lasciare i mezzi in azienda e rifiutarsi di uscire!».
Ignazio D’Asta dice: «Nonostante tutto, la colpa ce l’abbiamo noi perché siamo tutti pecoroni. Parliamo parliamo e poi ci accontentiamo».
Mario “U Re” Troppoli va oltre e dice: «Perché non siamo uniti, se fossimo Uniti da sud a nord, bloccavamo la nazione. Tutti a casa. Non doveva viaggiare nessuno. VIVA L’ITALIA».
Ezio Gatto aggiunge: «Siamo solo capaci di parlare col cell, ma a fatti non facciamo niente…».

Insomma, abbiamo scelto solo pochi interventi e abbiamo lasciato da parte quelli più incendiari, ma l’atmosfera sta cambiando. E noi ne prendiamo atto, con una domanda in più: che cosa sta succedendo? Siamo di fronte a una categoria che rialza la testa?

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SCANIA entro il 2020 abbandonerà i combustibili fossili http://www.professionecamionista.it/1806/scania-entro-il-2020-abbandonera-i-combustibili-fossili/ Tue, 16 May 2017 13:58:20 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=1806 Scania ha annunciato che entro tre anni diventerà indipendente dai combustibili fossili, per la produzione di energia elettrica

Il costruttore Svedese, già oggi, produce quasi l’80% dell’energia elettrica necessaria utilizzando fonti non fossili. Su questa scia, si inseriranno anche Italia, Olanda e Inghilterra. Un passaggio importante, che diminuirà in maniera non indifferente le dannose emissioni di anidride carbonica. D’altra parte, Scania si è sempre dimostrata particolarmente sensibile ed impegnata alle tematiche ambientali Molto presto, questa rivoluzione, si rivolgerà anche alle sue centinaia di officine. 

 

Scania, in primis, deve essere pioniera in questo cambiamento –  ha dichiarato Anders Williamsson, Executive Vice President e Responsabile acquisti di Scania – Siamo altamente esigenti nei confronti dei nostri fornitori, chiedendo loro di aderire ai più alti standard ambientali e di implementare le più moderne e innovative tecnologie. Anche molti dei nostri clienti hanno obiettivi ambiziosi dal punto di vista ambientale.

 

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GIOVANI CONDUCENTI: aperto il bando per futuri autotrasportatori http://www.professionecamionista.it/1801/giovani-conducenti-aperto-il-bando-per-futuri-autotrasportatori/ Thu, 11 May 2017 13:08:11 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=1801 Al via al progetto Giovani Conducenti: l’Albo degli Autotrasportatori stanzia un milione di euro per contribuire al conseguimento dei corsi

Già qualche mese fa vi avevamo annunciato l’idea del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori, volto ad avvicinare i giovani alla professione di camionista. Così il 27 aprile, è stato aperto ufficialmente il bando per aderire all’iniziativa.

L’iniziativa, è stata sovvenzionata dall’Albo con 1 milione di euro, con cui il Comitato contribuirà all’80% dei costi dei corsi per il conseguimento di patente e CQC. Il restante 20% dovrà essere consegnato direttamente dagli ammessi alla domanda e da coloro interessati alla partecipazione. 

Requisiti per candidarsi

Centinaia di giovani, fra i 18 e i 29 anni, con residenza in Italia e patente di guida B, potranno avere la possibilità di acquisire la patente C e la CQC, (Carta di Qualificazione del Conducente), necessaria alla guida di camion e autocarri per il trasporto a merci. 

La domanda di ogni ragazzo dovrà essere correlata da una copia della patente B, e dovranno indicare la provincia di riferimento e preferita per seguire i corsi formativi. I ragazzi dovranno dimostrarsi impegnati e interessati.

Le autoscuole e i centri di istruzione automobilistica aderenti applicheranno uno sconto del 15% sulle normali tariffe

Una volta conseguiti Patente C e CQC, i giovani saranno ulteriormente avvicinati al mondo del lavoro: i ragazzi parteciperanno ad uno stage di 6 mesi, presso le aziende interessate a dare questa occasione ai più giovani interessati ad avventurarsi nella professione. L’iniziativa si preannuncia molto interessante vista, negli ultimi anni, la scarsa quantità di giovani e futuri camionisti. 

Per partecipare all’iniziativa e avere maggiori informazioni visitate il sito: www.giovaniconducenti.it

Fonte: assotir.it

 

 

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In cabina è meglio una luce naturale o aggiuntiva? http://www.professionecamionista.it/1795/in-cabina-e-meglio-una-luce-naturale-o-aggiuntiva/ Tue, 09 May 2017 13:17:23 +0000 http://www.professionecamionista.it/?p=1795 Un test al Circolo Polare Artico per valutare gli effetti dell’illuminazione in cabina

Un team di otto ricercatori Dailmer ha condotto delle ricerce per verificare gli effetti di una illuminazione supplementare in cabina. Per condurre l’esperimento, hanno guidato nella notte del gelido Circolo Polare Artico con la testa ricoperta di elettrodi e, alla fine, sono riusciti a verificare che la giusta illuminazione di una cabina ha ottimi effetti sul cervello di un conducente.

I test sono stati condotti in Finlandia, e i camionisti si sono alternati per una settimana alla guida di un Mercedes-Benz Actros, prima con luce convenzionale, poi con un’illuminazione ausiliare, la Daylight +, un dispositivo dei tecnici Dailmer per diffondere una luce naturale diurna all’interno della cabina. Questa luce, così tecnologica, avrebbe effetti incredibili: prima di tutto influisce positivamente sulle prestazioni dell’autista, e quindi sull’umore.

via: algo.com

La luce influisce davvero sul conducente? La ricerca dice di “sì”

L’idea dei tecnici Dailmer, è nata durante uno studio del sonno all’Università di Regensburg, nel tentativo di iniziare numerosi progetti che potessero migliorare le condizioni di lavoro e di vita degli autisti di camion. Così, è stato scoperto che soltanto una minima percentuale di luce diurna raggiunge i conducenti all’interno della cabina. La scoperta, ha fatto sì che la ricerca prendessa il via, al fine di migliorare una volta per tutte le condizioni lavorative dei camionisti.

Al termine delle ricerche, durate due settimane, (durissime, alle gelide temperature finlandesi) i singoli autisti sono stati “intervistati” e ogni ricerca è stata condotta in base alle diverse peculiarità degli autisti e in base alle esperienze delle settimane precedenti annotate da ognuno. Tutti gli autisti si sono espressi più che positivamente sull’uso della tecnologia Daylight +, dicendo di aver percepito e avendo testimoniato uno spazio molto più confortevole all’interno del camion.

 

 

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