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PORTAL: il camion a idrogeno

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POTREBBE ESSERE UN MEZZO COMODO, POTENTE, CHE NON INQUINA, MA L’IDROGENO È PERICOLOSO PERCHÉ PRENDE FUOCO COME NIENTE. ORA, PERÒ, TOYOTA HA RISOLTO IL PROBLEMA…

È un concept truck straordinario, che si chiama Portal, va a idrogeno e ormai è così avanti da essere molto vicino alla produzione in serie. Il prototipo, firmato  Toyota, è stato presentato di recente davanti alle autorità del porto di Los Angeles, che sono molto interessate alla prospettiva di ridurre le emissioni inquinanti.

Ma come funziona un motore a idrogeno? Semplice, in questo caso è come un motore elettrico, solo che l’energia si produce attraverso la reazione dell’idrogeno  con l’ossigeno in una pila a combustibile. Detta così è facile, ma dietro c’è una tecnologia da brividi e anche qualche altro “problemino”…

Foto via: www.europa-camion.it

TECNOLOGIA COMPLESSA

Il Portal è alimentato da un sistema che abbina la tecnologia delle celle a combustibile a quella Hybrid, il Toyota Fuel Cell System, ma a differenza delle auto,  muove una massa di 36 tonnellate. È dotato, cioè, di un motore elettrico in grado di sviluppare l’equivalente di 670 cv, alimentato da una coppia di celle a  combustibile e da una batteria da 12 kWh.

SERBATOI A TRE STRATI

L’idrogeno è contenuto all’interno di serbatoi con una struttura a tre strati, realizzata in plastica rinforzata con fibra di carbonio, mentre altri materiali  consentono la conservazione del gas a una pressione di 700 bar. I serbatoi di idrogeno del prototipo permettono un’autonomia di circa 320 km, ma per il futuro si  potizzano riserve superiori con autonomie pari, se non superiori, a quelle dei camion a gasolio adibiti a trasporti su lunghe distanze.

ALTAMENTE INFIAMMABILE

Toyota crede molto nello sviluppo di questa tecnologia, perché l’idrogeno è l’elemento chimico più abbondante dell’universo. È presente nell’acqua, in tutti i  composti organici e negli organismi viventi. A pressione atmosferica e a temperatura ambiente, l’idrogeno si trova sotto forma di gas. È incolore, inodore, insapore e – attenzione! – altamente infiammabile. Il problema è tutto qui, perché gestire l’idrogeno è pericoloso. Però, una volta compresso, possiede una densità energetica maggiore rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio ed è relativamente semplice da conservare e trasportare. In poche parole, il motore a idrogeno è più efficiente dei tradizionali motori a combustione e non produce né CO2 né altri agenti inquinanti.

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