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CQC e gestione dei punti sulla patente: cos’è cambiato

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Il ministero cerca di fare chiarezza in tema CQC

Con la circolare emessa dal Ministero il 23 gennaio la Carta di Qualificazione del Conducente cambia nella modalità di gestione dei punti sulla patente.  Ma cos’è cambiato in concreto?

Una novità assoluta riguarda i titolari di patenti AM, A1, A2, A, B1, B, BE, C1, C1E, D1 ,D1E, senza obbligo di cambio automatico. Con il protocollo 673, coloro che intendono svolgere (e superare) la prova pratica di revisione con un veicolo dotato di cambio automatico, dovranno chiedere un duplicato della patente, perchè in corrispondenza della categoria per cui si è tenuta la prova andrà segnato il codice comunitario 78.

Per quanto riguarda i punti della patente, invece, se il titolare della CQC azzera il punteggio e commette due violazioni, nell’arco di un anno, dopo una prima infrazione con una perdita di almeno cinque punti, è obbligato a sottoporsi ad un nuovo esame di revisione della CQC posseduta e della reale qualifica.

Se l’autista è titolare di una qualificazione CQC sia per il trasporto di persone che di merci, l’esame che dovrà sostenere sarà incentrato soltanto sulla categoria in cui ha commesso le infrazioni e con cui ha perso più punti. In ogni caso, se l’esame sostenuto dal conducente non venisse superate, dal quel momento, sarebbero revocate tutte le qualificazioni CQC, indipendentemente dalla categoria del test effettuato!

Foto via: www.latuaauto.com

 

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