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METANO: cerchiamo di capirci di più

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DUE CONVEGNI HANNO APPENA FATTO IL PUNTO SULL’ALIMENTAZIONE A GAS E SUL TRASPORTO PULITO, E ABBIAMO SCOPERTO CHE STA SUCCEDENDO QUALCOSA DI GROSSO…

Il gas naturale conviene, e conviene sempre di più. Ce lo hanno raccontato (e ripetuto) in due convegni decisamente interessanti, uno a Bologna, promosso dalla Federmetano, e uno a Roma, promosso da Luca Barassi, con la partecipazione di Scania, VDO e Lamberet. Che cosa ci hanno fatto capire questi due incontri?

ZERO EMISSIONI

Il primo vantaggio è che i camion a gasolio inquinano, mentre quelli a metano no. I dati forniti nei due convegni confermano una riduzione del 97% delle emissioni di monossido d’azoto e di particolato. Per chi non lo sapesse, il particolato è una sospensione di residui della combustione che “galleggia” nell’aria e che inevitabilmente respiriamo con qualche danno per la salute. Ma se ci importa poco dell’inquinamento, ci dovrebbe importare un po’ di più del portafoglio.

COSTI RIDOTTI

Diamo per scontato che un camion pesante a gasolio fa in media 2,8 km con un litro. Per cui, se deve andare da Milano a Reggio Calabria e tornare, percorre circa 2500 km. Quanto costa questo viaggio? Più o meno 1150 euro. E quanto costa lo stesso viaggio con un camion a metano? Ammettendo un consumo simile a quello del gasolio, costa circa 874 euro, con un risparmio di 275 euro netti. Alla fine dell’anno sono soldi veri…

TRE OBIEZIONI

1. La prima obiezione è che un camion a metano costa di più. È vero. Però ci sono stati anche incentivi interessanti (9 mila euro per l’acquisto di mezzi da 16 tonnellate e oltre, alimentati a metano CNG e ben 13 mila nel caso di alimentazione LNG) e già si discute di un loro possibile rinnovo.

2. La seconda obiezione riguarda le prestazioni. Effettivamente, i camion a metano, con meno cavalli, hanno una resa limitata: vanno piano e in salita sono lenti. Se però parliamo di distribuzione in città, spunto, ripresa e potenza contano poco. Per il trasporto pesante che faccia la linea, invece, sta uscendo la nuova generazione, quella dello Stralis 400, che ha prestazioni simili a quelle di un 400 cv a gasolio.

3. La terza obiezione riguarda l’autonomia. È vero, ci sono pochi distributori CNG e solo tre LNG, però i nuovi Stralis possono raggiungere un’autonomia di 1500 km e il comparto è in forte crescita. Secondo dati Federmetano, sul nostro territorio, dei 1128 distributori di metano, 261 hanno aperto dal 2011 al 2016. Insomma, in cinque anni si è accresciuta l’offerta (anche in autostrada) del 25%.

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Foto via: www.metanoauto.com

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