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FARE IL CAMIONISTA: la passione non basta!

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Il bello di fare il camionista – raccontava una volta un autista incontrato a un raduno – è che la notte, quando parti, hai la sensazione di avere il mondo che ti si spalanca davanti: un’altra giornata sulla strada, da vivere in perfetta libertà“. Sì, certo – aggiungeva il nostro camionista – c’è sempre qualche consegna da fare, qualche appuntamento cui bisogna arrivare puntuali, ma quel brivido di libertà che provava ogni volta che si metteva al volante per lui era impagabile.

Non è passato molto tempo da quella dichiarazione d’amore per il proprio mestiere, eppure, in pochi anni, ci sono stati molti cambiamenti che hanno reso la vita di un autista più faticosa e molto meno libera. Che cosa è successo?

TANTI PROBLEMI

1. La concorrenza sleale avvelena tutti e obbliga ad accettare viaggi che a stento consentono di ripagare il gasolio.
2. Un autista alle dipendenze di un’azienda è controllato a ogni chilometro e non può nemmeno fermarsi a mangiare un panino senza che gli arrivi un sms che chiede informazioni.
3. Le attese per caricare o scaricare sono infinite e fanno evaporare le ore di guida consentite, così poi finisce che si deve dormire in cabina a pochi chilometri da casa…

Questi sono solo alcuni dei grandi e piccoli problemi che un camionista incontra lungo la sua strada, ma bastano per porre una domanda: quel senso di libertà di cui parlava il nostro amico esiste ancora? Ha ancora un senso sentirsi felici quando si parte? È una domanda difficile, ma forse una risposta c’è già…

CON ALTRI OCCHI

La libertà non è più quella di fermarsi quando se ne ha voglia, cambiare strada o decidere di invertire due consegne, per un capriccio… quel genere di lavoro e, più in generale, quel modo di vivere se ne sono andati negli anni ’70. Però qualcosa è ancora rimasto: la passione. Ed è quella l’unica molla che ogni mattina spinge un camionista a partire. Così, basta ancora il rombo del V8 (o il silenzio di un altro motore) per rendere meraviglioso un lavoro così faticoso e difficile. Certo, però, nei mesi a venire sarà necessario liberarsi del peso della passione per riguardare la propria vita con occhi meno incantati: è arrivato il momento infatti di ragionare su questo mestiere e trovare qualche soluzione per riuscire a vivere un po’ meglio… perché la passione è tanto, ma non si vive solo di quella!

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